La Commissione Europea ha pubblicato le misure antidumping definitive sulle importazioni di melamina dalla Cina modificando la forma delle misure da prezzo minimo all’importazione a dazi ad valorem, in vigore dal 19 febbraio 2025. L'aliquota dei dazi ad valorem varia dal 12% al 49% per quattro produttori esportatori cinesi di melamina che hanno collaborato e il dazio nazionale è del 65,2% per gli altri (qui la tabella riepilogativa).
Sebbene la Commissione Europea riconosca che queste nuove misure porteranno ad un aumento dei prezzi della melamina, trascura il fatto che la recente inflazione dei costi, oltre all’aumento ad es. del gas naturale, ha già aumentato sostanzialmente il costo della melamina.
La Commissione europea ha osservato che l’offerta di melamina da paesi terzi diversi dalla Cina è aumentata sostanzialmente dall’istituzione delle misure originali nel 2009 e ne conclude che i dazi ad valorem non danneggerebbero indebitamente le industrie utilizzatrici, come quelle dei pannelli a base di legno.
Sfortunatamente, questa è la conclusione principale di questa indagine di revisione parziale, che si è conclusa con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.