• Nuovo pacchetto e-commerce della Commissione Europea, nuovi strumenti contro il geoblocking e le truffe online

    06 luglio 2016

    Nuovo pacchetto e-commerce della Commissione Europea, nuovi strumenti contro il geoblocking e le truffe online

    06 luglio 2016

    Il 25 maggio scorso la Commissione Europea ha pubblicato un pacchetto di misure per consentire ai consumatori e alle imprese di acquistare e vendere online prodotti e servizi in modo più semplice e sicuro in tutta l'UE. 
    Queste le proposte: 

    1. Un regolamento per contrastare il geo-blocking ingiustificato; in questo modo i consumatori di un secondo Stato membro potranno acquistare un bene online alle stesse condizioni dei residenti dello Stato del venditore; 
    2. Una proposta legislativa sui servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi per aumentare la trasparenza dei prezzi, migliorare la sorveglianza normativa e la concorrenza tra operatori;
    3. Una proposta legislativa per migliorare l'esecuzione delle norme a tutela dei diritti dei consumatori nel mondo digitale.

    In particolar modo, quest’ultima proposta di regolamento prevede un rafforzamento dei poteri minimi in capo alle autorità nazionali nel perseguimento delle infrazioni online su scala comunitaria. Ad esempio, tali autorità potranno:

    • verificare se i siti Internet offrono condizioni post-vendita che non rispettano le norme UE (ad esempio sul diritto di recesso);
    • ordinare l'immediata rimozione dei siti web che ospitano offerte truffaldine;
    • chiedere informazioni ai gestori dei registri dei nomi di dominio e alle banche per accertare l'identità dell'operatore responsabile.

    Per rafforzare il meccanismo di assistenza reciproca, sarà introdotto un limite di tempo entro il quale le autorità di uno Stato membro devono rispondere alla richiesta di assistenza delle autorità di un secondo Stato. Tale meccanismo permette infatti di affrontare le infrazioni intra-UE, le quali pregiudicano i consumatori in uno Stato Membro ma presentano un elemento transfrontaliero (ad esempio l’operatore responsabile è ubicato in un altro Stato membro). In questo modo, ad esempio, l’autorità italiana può inviare all’autorità francese una richiesta di informazioni utili ai fini dell’indagine o una richiesta di mettere in atto misure di esecuzione tali da far cessare l’infrazione (es. oscuramento di un sito internet che infrange la legge) entro un limite determinato di tempo. 

    Questo ultimo strumento permetterà di velocizzare le procedure per identificare operatori online truffaldini e porre fine alle infrazioni su scala europea.

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