Normative per categoria di prodotto

In questa sezione sono presentate le normative di interesse per le aziende del mondo legnoarredo suddivise per categoria di prodotto

  • Arredo domestico

    Esistono normative che regolamentano le caratteristiche dei prodotti per l'arredamento: precise norme europee fissano gli standard di salubrita' dei vari materiali che compongono gli arredi domestici (ad esempio i collanti utilizzati non devono superare un determinato livello di emissione di formaldeide), ecc.

    La Federazione segnala agli associati le novità sulla normativa nazionale ed internazionale e indica gli  strumenti per adeguarvisi.

  • Arredo ufficio e collettività

    Questa sezione raccoglie documentazione e aggiornamenti relativi a norme e regole tecniche sull’arredo per ufficio e collettività.

  • Edilizia - Legno strutturale
    L'uso del legno come materiale strutturale era prassi consolidata fino alla fine dell'Ottocento. La stazione ferroviaria Milano Cadorna, inaugurata nel 1879, aveva una struttura iniziale in legno, dall'aspetto di chalet. L'introduzione dell'acciaio e del cemento armato ne hanno segnato il progressivo regresso alla fine del XIX secolo, limitandone l'impiego a pochi campi come l'ingegneria naturalistica o ad applicazioni leggere come la serra o addirittura mortificandolo come cassaforma.

    Tale declino è stato molto più marcato in Italia che nelle altre nazioni europee, addirittura in Scandinavia non è mai cessato, mentre nell'America settentrionale si è continuato ad utilizzarlo in maniera estensiva, specialmente nell'edilizia civile, come ad esempio a Venice.

    Solo il recente sviluppo della progettazione architettonica e di nuove tecniche costruttive, nonché l'approfondimento dell'analisi strutturale e della resistenza alla combustione del legno, unitamente all'introduzione di nuovi prodotti preservanti dal degrado e dagli insetti sociali, ha consentito di riappropriarsi delle innumerevoli possibilità architettoniche, della straordinaria natura estetica e della totale compatibilità con i criteri dello sviluppo sostenibile che una struttura in legno può offrire.

    Importanti istituti, come l'IVALSA del CNR, operano nel campo della ricerca scientifica per la valorizzazione del legno strutturale.

    Secondo un recentissimo studio, tutte le aziende italiane del settore intervistate forniscono una stima positiva del mercato, con una crescita del 15%, sebbene in generale le costruzioni in Italia siano in rallentamento. I minori tempi di realizzazione, la sicurezza tecnica di prodotti ed elementi prefabbricati, il risparmio energetico e non per ultimo l'estetica del materiale, sono sicuramente argomenti a favore del legno, come conferma il 75% dei progettisti intervistati. Un quarto di questi è ancora però scettico soprattutto per la mancanza di una competenza progettuale adeguata. L'informazione portata avanti da Assolegno in questi anni rappresenta un contributo essenziale a questo trend positivo dell'utilizzo del legno in Italia.

    PRODOTTI IN LEGNO STRUTTURALE E LORO UTILIZZO

    I prodotti e gli elementi costruttivi derivati dal legno attualmente utilizzati in Italia nelle opere da costruzione possono essere di vario tipo ma derivano tutti dalla segagione, dalla sfogliatura e tranciatura, dalla sminuzzatura o dalla sfibratura del fusto di alberi di abete rosso, di pino, di larice o di castagno, che rappresentano le specie arboree più utilizzate ai fini strutturali dell'arboricoltura italiana.

    Dalla squadratura meccanica del fusto possono essere ricavati sia elementi monolitici con sezioni rettangolari aventi diversi rapporti di larghezza/altezza (con cuore o fuori cuore), sia elementi sottili come tavole, listelli o morali. Gli elementi sottili possono poi essere uniti fra loro con una specifica colla, con vite (meccanica) o con collegamenti realizzati in acciaio da carpenteria, per dar luogo ad un elemento monolitico ricomposto.

    Assemblando più elementi è possibile costruire il telaio portante di una unità abitativa o di un intero edificio.

    Va inoltre considerata la facile lavorabilità, perché tanto in stabilimento quanto in cantiere, può essere agevolmente forato, tagliato, fresato e piallato, e l'assemblabilità a secco, che migliora l'affidabilità ed economicità della posa in opera, oltre a garantire la pulizia esecutiva e del cantiere.

  • Edilizia - Finiture - Edilegnoarredo

    L’Ufficio tecnico-normativo di EdilegnoArredo offre supporto, consulenza specialistica e informazione continua agli operatori settoriali e alle Aziende Associate afferenti ai comparti merceologici:

    • Porte interne
    • Finestre
    • Porte d’ingresso
    • Pavimentazioni di legno e relativa installazione
    • Scale
    • Arredo urbano e per esterni
    • Profilati e rivestimenti.

    - L’attività si sviluppa a vari livelli, dalla partecipazione fattiva ai tavoli normativi nazionali UNI e internazionali CEN e ISO per riportare le posizioni condivise nell'ambito dei Comitati Tecnici associativi, al supporto tecnico all’attività di lobby istituzionale fino all'elaborazione di pubblicazioni tecniche e manuali dedicati all’installazione dei prodotti, alla predisposizione di articoli e pareri tecnici e alla partecipazione ad eventi formativi (seminari, workshop, incontri tematici, ecc.) con specifico ruolo di docenza. 

    -Tra le attività, anche la collaborazione con altre associazioni di categoria per lo sviluppo di progetti di comune interesse a favore dei settori di pertinenza, soprattutto in tema di efficienza energetica, acustica, posa in opera dei prodotti a regola d’arte, ecc.

    -Per quanto concerne la partecipazione ai tavoli normativi, sono numerose le tematiche presidiate e alcune di queste, da diversi anni sono coordinate direttamente da EdilegnoArredo.
    In particolare, i tavoli nazionali UNI in cui l’Ufficio Tecnico-normativo è coinvolto sono:

    • Comitato Costruzioni
    • Commissione Acustica e vibrazioni
      - G.L. Acustica in edilizia
      - G.L. Caratterizzazione acustica dei materiali
      - G.L. Classificazione acustica degli edifici
      - G.L. Metodi previsionali delle prestazioni acustiche degli edifici
      - G.L. Progettazione integrata termo-acustica degli  edifici
    • Commissione Comportamento all’incendio
      - G.L. Reazione al fuoco
      - G.L. Resistenza all’incendio
      - G.L. Serramenti apribili resistenti al fuoco e a tenuta di fumo
    • Commissione Legno
      - G.L. Legno non strutturale (coordinamento diretto)
      - G.L. Finiture per il Legno
    • Commissione Prodotti, Processi e Sistemi per l’Organismo edilizio
      - G.L. Codificazione dei prodotti e dei processi costruttivi in edilizia
      - G.L. Scivolosità delle pavimentazioni
      - G.L. Finestre, porte, chiusure oscuranti e relativi accessori
      - G.L. Supporti di pavimenti – massetti (coordinamento diretto)
    • Commissione Vetro
      G.L. Vetro piano

    -Il coinvolgimento invece nell’attività internazionale CEN e ISO riguarda:

    • CEN/TC 175 “Round and sawn timber (Legno tondo e segato)”
      - WG 33 – Pavimentazioni di legno
      - WG 39 – Legno Trattato con ritardanti di fiamma
    • CEN/TC 33 “Doors, windows, shutters, building hardware and curtain walling (Porte, finestre, sistemi oscuranti, ferramenta e facciate continue)”
      - WG 1 – Porte e Finestre
      - WG 3 – Sistemi oscuranti
      - WG 7 – Resistenza all’effrazione
    • ISO/TC 218 “Timber (Legno)”
      - WG 5 – Pavimentazioni di legno
    • ISO/TC 296 “Bamboo e rattan”

    Per maggiori informazioni scrivere a:
    Rita D’Alessandro

  • Bagno
    La norma tecnica EN 14428 sulle pareti doccia è stata pubblicata da qualche anno (l'ultimo aggiornamento è uscito nel 2008).
    È una specifica tecnica “armonizzata” a supporto della Direttiva europea 89/106/CE. Come previsto dalla Direttiva e dalle disposizioni successive che da essa discendono, a partire dal 1 gennaio 2010, la EN 14428 deve essere obbligatoriamente seguita per poter immettere sul mercato di qualsiasi paese dell'Area Economica Europea i prodotti appartenenti alla categoria delle pareti doccia/chiusure doccia.

    Dalla data indicata, il produttore è tenuto a:

    • valutare le prestazioni del prodotto con delle prove iniziali di tipo descritte nella norma,
    • mantenere un sistema di controllo della produzione in fabbrica tale da garantire che le prestazioni misurate inizialmente siano costanti nella produzione successiva;
    • predisporre una dichiarazione di conformità CE, secondo quanto indicato dalla norma
    • marcare CE i prodotti.

    È opportuno sottolineare che la revisione della Direttiva 89/106 (che va sotto il nome di Regolamento 305/2011, già pubblicato sulla GUCE e che entrerà in vigore nella sua completezza nel luglio 2013) prevede diverse novità, tra cui un rafforzamento dell'obbligo per gli Stati Membri della UE di farsi carico dell'attività di sorveglianza sul mercato.

    Inoltre, anche il testo della EN 14428 è in evoluzione. Una bozza di revisione della norma ha superato la fase di inchiesta a livello europeo.

    Per monitorare le attività illustrate sopra e per esprimere la posizione dei produttori associati, Assobagno ha istituito un gruppo di lavoro tecnico, che si è riunito per la prima volta a maggio 2012.

  • Luce
    La normativa legate alla luce e agli apparecchi di illuminazione è seguita in federazione dall'ufficio tecnico di Assoluce.

    Il costante aggiornamento in merito alle evoluzioni della normativa applicabile agli apparecchi di illuminazione è necessario per poter assicurare il rispetto dei requisiti di sicurezza richiesti dalle Direttive applicabili al prodotto.

    L'evoluzione della norma relativa agli apparecchi di illuminazione è continua.
    Gli aggiornamenti vengono apportati alla norma sia per rimuovere eventuali anomalie riscontrate nella sua applicazione, che per tenere conto dello sviluppo tecnologico e per consentire l'adozione di soluzioni alternative a quanto previsto dalla norma, mantenendo il medesimo livello di sicurezza.

    È pertanto necessario partecipare, sia a livello nazionale che internazionale, allo sviluppo della normativa sia per assicurare l'aggiornamento che per avere partecipazione “attiva” alle diverse attività.

    La partecipazione dell'Ufficio Tecnico Assoluce viene assicurata in ambito nazionale (CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano) in quello internazionale (IEC - International Electrotecnical Commission) ed in quello Europeo (CENELEC - Comitato Europeo per la normalizzazione elettrotecnica). 

    L'attività dell'Ufficio Tecnico Assoluce a livello Comunitario viene assicurata tramite la partecipazione ai diversi gruppi di lavoro istituiti da CELMA (Federazione delle Associazioni Nazionali di costruttori di apparecchi di illuminazione e componenti) in modo da assicurare che venga definita una posizione comune per le aziende del settore.

    L'UfficioTecnico Assoluce presente alle riunioni nazionali e internazionali stila un resoconto delle riunioni liberamente scaricabili dagli associati dal sito di assoluce.

    Al fine di assicurare il costante aggiornamento degli associati, con i necessari approfondimenti, Assoluce organizza per gli associati Assoluce incontri di formazione, che coprono i temi di maggiore attualità.

    Per maggiori informazioni scrivi a tecnico.assoluce@federlegno.it

  • Imballaggi

    L'imballaggio, per la normativa legale e regolamentare italiana, è il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all'utilizzatore, e ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo (art. 35, lett. a), ex decreto legislativo 22/97, ora art. 218 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 recante Norme in materia ambientale.)

    Dal punto di vista ecologico è importante che per gli imballaggi vengano usati materiali facilmente riciclabili e nella minor quantità possibile. Gli imballaggi devono rispettare una serie di importanti normative di riferimento presentate in questa sezione del sito.


  • Pannelli e semilavorati

    Sono detti pannelli derivati dal legno o pannelli a base di legno i  pannelli formati da collanti e legno ridotto in fogli, trucioli, chips, polvere, fibre, per realizzare un prodotto omogeneo e generalemnte isotropo che evita quindi gli svantaggi derivanti dalla presenza della fibratura*.

    I documenti seguenti riportano gli elenchi delle norme in vigore (UNI ed UNI EN) sui pannelli a base di legno, suddivisi per tipo di panello.

    (*fonte "Costruire  con il legno" di Pietromaria Davoli, hoepli, 2001)

    Norme pannelli a base di legno
  • Allestimenti - ASAL

    La normativa riguardante il settore degli allestimenti e le tecnologie per lo spettacolo affronta diverse tematiche.
    A seguire gli approfondimenti disponibili.