Progetto mappatura energetica del distretto del mobile di Pordenone

Si è concluso e di seguito è possibile scaricare i risultati del progetto di mappatura energetico-ambientale promosso da ASDI, Agenzia per lo Sviluppo del Distretto Industriale del Mobile Livenza, che ha avuto come obiettivo quello di incrementare la competitività delle aziende, a partire da una migliore gestione della componente energetica.

Il progetto, affidato a un' ATI guidata da Green&CO2, l'ufficio Ambiente di FederlegnoArredo e la società di consulenza Spin 360, ha mapapato la situazione ambientale e il fabbisogno energetico delle aziende del distretto del mobile pordenonese.

L'iniziativa si è sviluppata in diverse fasi, (analisi dei fabbisogni energetici, progettazione degli strumenti, rilevazione estensiva, creazione di un database) e, con la realizzazione di 40 audit ambientali e 20 energetici, ha delineato una mappatura degli approvvigionamenti energetici aziendali, coinvolgendo gran parte delle circa 800 realtà della filiera:

Dalla fase di rilevazione diffusa, programmata attraverso un focus group che ha coinvolto i principali stakeholder al progetto, hanno partecipato 89 aziende, ed è emerso che i costi energetici dipendono in larga misura dai processi produttivi aziendali, e decrescono al crescere del fatturato. È stato inoltre rilevato che le aziende di dimensioni minori hanno una incidenza dei costi energetici più elevata rispetto alle realtà più grandi. La fonte energetica di approvvigionamento che incide maggiormente sui costi delle realtà analizzate è l'energia elettrica, con un costo energetico pari all'88%, mentre gas naturale e olio combustibile si dividono a pari merito il restante 12%, in quanto l'energia termica, per le aziende del campione, viene spesso ottenuta anche con la combustione degli scarti di legno.

L'intervista a 20 azienda ha permesso di individuare 32 possibili interventi sui servizi generali che potrebbero incidere sulla riduzione dei consumi. Ad esempio l'installazione di inverter sui sistemi di ventilazione e aspirazione e sui compressori, la sostituzione dei sistemi illuminanti con lampade Led o la posa di sensori di luminosità, potrebbero garantire alle 20 aziende un risparmio di energia pari a 2.860.000kWh, equivalente a un risparmio economico di 436.000 euro l'anno.

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