FEDECOMLEGNO
Associazione nazionale degli importatori, dei commercianti e degli Agenti di materia prima legno, derivati e semilavorati

Forum ATIBT 2015 a Milano dal 14 al 16 ottobre

Il legno italiano come modello di legalità

15 ottobre 2015

Dopo anni di profonda crisi per il settore, finalmente nel primo semestre 2015 in Italia si è registrato un +10% di importazioni (dato in volume) di segati tropicali. Il legno tropicale in generale rappresenta oltre il 10% delle importazioni dell’Unione Europea. Purtroppo, a livello mondiale, è stato stimato che il taglio illegale causa perdite pari a 7 miliardi di euro l’anno.

Questi i dati diffusi in occasione del Forum organizzato dall'ATIBT - Association Technique Internationale des Bois Tropicaux, che si è tenuto eccezionalmente in Italia, a Milano (14 al 16 ottobre) patrocinato da FederlegnoArredo e da Expo 2015. Un incontro per professionisti di settore il cui obiettivo è la sensibilizzazione nei confronti della gestione delle foreste tropicali e del commercio dei prodotti forestali che da esse derivano.

Davanti ai 250 partecipanti provenienti da tutto il mondo, Fedecomlegno ha portato il proprio contributo approfondendo il tema dell’ingresso delle merci in Europa. È stato ricordato che in Italia, dal 25 dicembre 2014 è entrato in vigore l’Eutr (European Union timber Regulation), che prevede l’impegno per gli operatori della filiera a un sistema di “dovuta diligenza” (Due Diligence) a dimostrare la legalità del legno importato dai Paesi extra-europei. Da luglio 2015 sono stati avviati i controlli dal Corpo Forestale dello Stato sulle aziende della filiera legno che immettono sul territorio europeo legname proveniente da Paesi extra-Ue.

“Il  Regolamento è uno strumento per dimostrare l’affidabilità delle aziende italiane”, ha dichiarato Stefano Corà, del comitato ATIBT e Due Diligence di Fedecomlegno.  “Siamo diventati subito consapevoli della difficoltà di questa materia e l'urgenza di fornire alle aziende un sistema di dovuta diligenza riconosciuto dalla Commissione Europea. Il nostro obiettivo è quello di sostenere una corretta applicazione del regolamento a livello nazionale, e ci siamo impegnati direttamente nella sensibilizzazione delle aziende”. Non a caso tra le realtà che hanno maggiormente spinto per l’adozione dell’Eutr c’è FederlegnoArredo. Rimangono però le problematiche di un mercato europeo che non sempre rispetta le regole. “Gli operatori di alcuni paesi si accontentano di dichiarazioni superficiali in merito alla merce mentre altri hanno un approccio molto più approfondito. Solo un approccio omogeneo può rendere efficace il regolamento”

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