FEDECOMLEGNO
Associazione nazionale degli importatori, dei commercianti e degli Agenti di materia prima legno, derivati e semilavorati
  • Dati di importazione gennaio-giugno 2017

    04 ottobre 2017

    Dati di importazione gennaio-giugno 2017

    04 ottobre 2017

    Sono a disposizione le elaborazioni di FederlegnoArredo dei dati di importazione per i principali prodotti legnosi relativi al periodo gennaio-dicembre 2017. 

    Prima di analizzare i dati del primo semestre 2017 è importante precisare che diversi fattori hanno penalizzato fortemente la qualità delle rilevazioni ISTAT nel periodo di riferimento. Si sottolineano, in particolare, il cambiamento intervenuto a livello di nomenclatura combinata NC8 che ha creato problemi di interpretazione tra gli operatori e le contradditorie disposizioni di inizio anno relative alle modalità di dichiarazione Intrastat. 

    Risulta pertanto difficile fare un analisi di mercato basata sui dati a disposizione a livello di codici NC8

    A livello di mercato è inoltre utile sottolineare alcuni fenomeni che sicuramente hanno condizionato i flussi di legname al di là della domanda:

    • Scarsa offerta di legname di conifera
    • Aumento generalizzato dei prezzi

    I problemi logistici (es. ferrovie tedesche) e fitosanitari (decreto croato sul rovere) che hanno caratterizzato la recente fase di mercato potrebbero invece avere un effetto negativo sui volumi di importazione dei primi mesi del II° semestre.

    Ciò premesso, per quanto concerne i SEGATI DI CONIFERA, il semestre si chiude con un complessivo +2,7% nonostante il periodo sia stato caratterizzato da una fase di forte carenza dell’offerta soprattutto dall’Austria. Oltre che da Germania e Finlandia, in questi mesi si è registrata una forte crescita di importazioni da altri Paesi intra UE28 quali Francia, Polonia, Lituania. Cala invece la Slovenia e, seppure lievemente, la Repubblica Ceca. Sul fronte extra UE si registra un generalizzato calo -7% condizionato dai dati negativi dalla Russia. In controtendenza ancora l’Ucraina che fa segnare ulteriori aumenti (+12,5) e diventa il 3° partner commerciale dell’Italia per i segati di conifera. Ancora in forte contrazione il settore dei PIALLATI nel suo complesso (si registrano però dati di crescita dall’Austria).

    Per quanto concerne il LEGNO LAMELLARE classificato con il codice 4418 99 10 si registra un forte calo imputabile solo in parte al mercato (che comunque è stato caratterizzato da scarsità di offerta e incrementi di prezzo). Analizzano altri codici minori (quali ad esempio il 4418 60 00 “Pali e travi” e il 44189990 “altri lavori di falegnameria/carpeteria”) si sono rilevati forti aumenti di volumi: questo lascia pensare ad una diversa attribuzione di codici NC8 da parte degli importatori per i prodotti incollati rispetto al 2016.

    Al tal proposito durante l’ultimo Comitato Misto IT-AT di Poertschach è stata proposta un apposito protocollo condiviso sull’argomento delle codifiche da attribuire ai vari prodotti.

    Pur essendo trattandosi di dati difficilmente monitorabili, quelli relativi al codice 4418 99 90 lasciano presupporre un importante aumento delle importazioni di x-lam. 

    Sul fronte delle latifoglie, per i SEGATI TROPICALI, si registrano cali molto forti nell’ordine del 30/40% rispetto ai primi mesi del 2016. Questo dato potrebbe essere condizionato dagli elevati flussi di Ayus che avevano caratterizzato i primi mesi dello scorso anno per poi rallentare nel 2° semestre. Calano tutti i principali Paesi (Camerun, Gabon, C.d’Avorio, Congo), mentre si registra una sorprendente ripresa del teak birmano nonostante le difficoltà riscontrate in materia di due diligence. 

    Non si arresta il calo dei SEGATI DI LATIFOGLIE TEMPERATE che tornano ad un calo complessivo del 3% (-10% da Extra UE). Calano tutti i principali Paesi (Croazia, Ungheria, USA, ecc).
    In controtendenza Paesi minori quali Austria, Francia e Germania che portano segno positivo. Si precisa che i valori negativi non sarebbero legati alle querce bensì a faggio ed altre latifoglie.

    L’OSB aumenta in modo importante (oltre il 20%%), ma rallentano complessivamente in PANNELLI DI PARTICELLE nel complesso (-5%). Forti gli incrementi dalla Germania (+80%), mentre di minuiscono in modo importante Francia, Romania e Ungheria.

    Forti aumenti per i PANNELLI DI FIBRA in generale (+17% circa, per il solo MDF +20%), per i quali crescono, indistintamente, tutti i principali Paesi: Germania, Francia, Polonia, Romania, Slovenia, Belgio.

    Crescite forti anche per i COMPENSATI (+17%). Più che raddoppiate (+105%) le importazioni dall’Austria e dall’Ungheria (+120%). Il dato dell’Austria potrebbe essere condizionato dall’inserimento di quantitativi di x-lam nel codice 4412 94 90, come compensato di tavole. Cresce fortemente il Brasile con l’eliotti (+19%) che diventa di gran lunga il primo fornitore mondiale di compensati. Si registra invece un calo generalizzato per la Russia (sia per la betulla che per le conifere).

    Crescite importanti anche per i compensati tropicali, con particolare riferimento alle importazioni di Okumè dal Marocco, più che triplicate rispetto allo scorso anno. Sempre per l’okumè diminuiscono le importazioni dalla Francia e, lievemente, da Gabon.

    Il LEGNAME IN FOGLI, fa registrare aumenti dell’ordine del 40%. Sorprendenti i dati della Germania che improvvisamente diventa il primo fornitore mondiale passando da meno di 2000 mc nel primo semestre 2016 agli oltre 27000 mc (il dato sarebbe riferito a tutte le tipologie di specie, con particolare riferimento ai tropicali).  Per le provenienze Africane diminuiscono sia Camerun che Costa d’Avorio mentre cresce il Gabon (+88%).

    In conclusione il QUADRO GENERALE DELLE IMPORTAZIONI evidenzia un mercato “nervoso” con forti cambiamenti imputabili sia a variazioni nelle tipologie di prodotti che nelle provenienze. Le maggiori tendenze registrate sono un aumento generalizzato dei pannelli (ad eccezione del truciolare per i quali probabilmente ha influito l’incremento della produzione interna) e una generale diminuzione dei segati, con particolare riferimenti alle latifoglie. Molti dati evidenziano la forte domanda proveniente dal settore degli imballaggi e diminuzioni nel settore dell’edilizia, soprattutto per i prodotti tradizionali. Alcuni dati tuttavia sarebbero influenzati, come già detto, da un non corretto utilizzo dei codici di nomenclatura anche a seguito delle recenti revisioni.

    L’intero capitolo 44 che include tutti i principali prodotti legnosi fa registrare un aumento complessivo del 4% in valore e dell’1,5% in peso. 

    Per consultare le tabelle con i dati di dettaglio per le singole categorie di prodotto Cliccare qui.

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