ASSUFFICIO
Associazione nazionale delle industrie dei mobili e degli elementi d'arredo per ufficio
  • Finanziamenti per la formazione delle PMI

    13 novembre 2018
  • PUBBLICATI I RATIOS 2018 e la Graduatoria dei Bilanci

    13 novembre 2018
  • Trend e novità da Orgatec

    12 novembre 2018
  • FOLLOW THE BLUE FLAGS!

    18 ottobre 2018
  • Proud to be member! Assufficio a Orgatec 2018

    16 ottobre 2018
  • Andamento del mercato Ufficio, secondo trimestre 2018

    25 settembre 2018
  • Arredo ufficio: le importazioni nel mondo

    06 settembre 2018
  • Primo Schema CAM arredi

    01 agosto 2018
  • RAEE chiarimenti e adempimenti

    13 luglio 2018
  • Mercato immobiliare Ufficio e nuovi business model

    11 luglio 2018

    Mercato immobiliare Ufficio e nuovi business model

    11 luglio 2018

    L’Assemblea annuale dei soci di Assufficio che si è svolta lo scorso 21 Giugno 2018 nell’amena location “Casa di Papi” a Lazise, ha offerto una piacevole occasione informale di network e in linea con li motto “Aprire le Menti” lanciato dal Presidente Gianfranco Marinelli, è stata arricchita da uno stimolante talk tenuto da Francesca Zirnstein, Direttore Generale di Scenari Immobiliari e Luca Pasqualotto, Vice President di Copernico, moderato da Renata Sias.

    Obiettivo dell’incontro era quello di illustrare come si sta muovendo il mercato immobiliare e conoscere quali sono i modelli di business più innovativi, fattori importanti che coinvolgono- o coinvolgeranno a breve, anche i produttori di arredo più predisposti all’innovazione e all’offerta di servizi per nuove forme di business.
    Il messaggio complessivo è positivo: nel Real Estate, nonostante un mercato ancora instabile è possibile per i produttori di arredo cogliere nuove opportunità soprattutto nel settore delle riqualificazioni
    Un settore in pieno sviluppo in Italia proprio grazie alla presenza di player come Copernico, piattaforma di uffici condivisa in rapida e costante espansione che, nei prossimi due anni prevede l’acquisto di arredi per circa 2 milioni di euro.

    La fotografia del mercato RE è offerta da Francesca Zirnstein, Direttore Generale di Scenari Immobiliari.

    L’andamento del 2017 è positivo a livello mondiale (+ 3,8%) con incremento di scambi commerciali (+5%) sia nei Paesi avanzati che in quelli emergenti.

    Soprattutto negli USA il settore del Real Estate che maggiormente ha beneficiato di questo andamento è stato quello degli uffici.
    Purtroppo la stessa crescita non si è registrata in Europa né, soprattutto, in Italia, dove il settore immobiliare è ancora trainato dal residenziale e dalle famiglie: si prevede che il fatturato RE Ufficio nel nostro Paese arriverà solo a 7 miliardi alla fine del 2018 (su un totale di circa 115 miliardi), la crisi è durata troppo a lungo quindi molto resta da fare.
    Per quanto riguarda le nuove edificazioni siamo a livello di saturazione del prodotto di qualità, quindi il costo cresce e vengono costantemente rivalutati gli immobili di maggiore prestigio. In tutta Europa si sono infatti scambiati i cosiddetti trophy asset e questo ha spostato l’attenzione anche sulle piazze minori sulla riqualificazione del patrimonio esistente soprattutto in Italia dove l’80% del prodotto edilizio è stato realizzato prima del 1990.
    Le aziende che hanno cambiato le proprie strutture organizzative orientandosi gradualmente verso modalità smart working stanno attuando una completa ristrutturazione non solo degli spazi (portando come standard il numero di postazioni di lavoro al 70% rispetto al numero dei dipendenti) ma anche dei modi di vivere gli spazi di lavoro (si pensi per esempio ai sistemi antintrusione o ai sitemi di rilevazione presenze che gestiscono impianti e illuminazione).
    Il risparmio energetico è certamente uno dei fattori che maggiormente stimola l’investimento in nuove tecnologie e ristrutturazioni dinamiche degli immobili, ma è anche una grande opportunità per rendere migliori gli ambienti di lavoro.
    In Italia il 67% degli immobili per ufficio è certificato LEED, un sistema di rating attento anche a materiali, processo e modalità di gestione dell’immobile. Il concetto di qualità dell’immobile non si limita più al risparmio energetico, l’intero immobile è sempre più valutato in modo olistico, mettendo al centro l’individuo come conferma anche la nuova certificazione WELL.
    Le quotazioni -sia prezzi di acquisto, sia canoni di locazione- si stanno assetando e l’assenza prodotto nuovo fa sì che cresca il settore dell’esistente riqualificato.
    Anche in Italia, come in tutto il mondo, la polarizzazione dell’interesse è verso pochi grandi capoluoghi. Milano in testa, seguita da Roma (con un rapporto 1/3) e da Bologna, Firenze e Napoli. Resterà invece delicata anche per prossimi anni la situazione RE a Torino.
    Per quanto riguarda fondi immobiliari, il 63% del patrimonio è di immobili per ufficio, un patrimonio che ha assoluta necessità di essere meglio gestito per essere più performante e quindi rendere possibili canoni di locazione in crescita.
    La conclusione sottolinea che il tema refurbishment è crescente e fondamentale con interventi a 360° sui building per rendere più appetibile l’immobile e per rispondere all’immediata esigenza di continua evoluzione da parte dei locatori e anche dei tenant che chiedono qualità.

    Un caso emblematico di chi ha saputo cogliere le opportunità del settore RE Ufficio è proprio Copernico
    Per esempio rispetto all’andamento dei volumi scambiati in Italia nel 2012/2013 quando i prezzi medi erano ai minimi, Blend Tower è stata venduta proprio quell’anno da Generali al nuovo proprietario Diocesi di Milano a un prezzo molto più alto rispetto agli standard del momento e in contrasto con i trend.
    Un asset che era di livello medio basso, ha cambiato posizionamento grazie all’intervento di Copernico che lo ha reso più appetibile sul mercato e ne ha aumentato il valore.

    Luca Pasqualotto, Vice President di Copernico, ha illustrato il modus operandi di questa realtà che in 10 anni - ma con 30 anni di esperienza nella gestione immobiliare residenziale- ha segnato le tappe dell’evoluzione da ufficio tradizionale a ufficio temporaneo, fino al “modello Copernico”.

    Non solo coworking, ma una vera e propria piattaforma di spazi e servizi di smart working che propone un modello per l'accelerazione del business basato sull'attivazione di ecosistemi. 
    I numeri parlano chiaro: 11 immobili sono attualmente gestiti da Copernico in 4 città (Milano, Roma, Torino e Bruxelles) per un totale di 55.000 mq
    In estrema sintesi, Copernico prende in gestione immobili (talvolta anche poco appetibili sul mercato) esegue la ristrutturazione degli interni, coordina la ristrutturazione dell’involucro a cura del proprietario e mette a reddito l’immobile in tempi molto veloci.
    Se l’ufficio temporaneo propone una location con alcuni servizi inclusi, l’evoluzione ha portato a creare diversi format di uffici temporanei e ad ampliare la gamma dei servizi, offrendo la massima flessibilità nel contratto (contratto di servizio non di locazione) che si dimostra conveniente soprattutto per realtà medio-piccole (fino a 50 dipendenti/addetti).
    Questo modello, in continua evoluzione, prendendo spunto da casi successo a livello mondiale, ha portato in Italia un nuovo modello basato su tre elementi distintivi: Spazi, Contenuti e Network - che ha spostato l’attenzione sull’Experience dell’utente finale, sull’offrire qualcosa in più rispetto allo spazio ufficio con le tradizionali sale meeting e formazione.
    Dato per scontato il perfetto funzionamento e le performance degli uffici operativi, il focus si è spostato sulle aree comuni dette "Social": ambienti con un’atmosfera ispirata al living domestico, capaci di stimolare la convivialità, spazi interni e esterni (come il terrazzo di FinTech District e Blend Tower o il giardino di Copernico Centrale) arricchiti da caffetteria, ristoranti (il food è un importante elemento di aggregazione) e lounge, ma anche library, teatro, fitness center e galleria d’arte, dove, insieme a partner selezionati, si creano e diffondono contenuti a disposizione della comunità di Copernico.
    Un modello che prende spunto dal settore dell’ospitalità, dove per ottenere posizionamento e tassi di occupazione adeguati è necessario offrire aree e servizi comuni particolarmente attrattivi.
    Tra le proprie soluzioni, Copernico propone anche le ClubHouse - a Roma e Milano - "membership club" per aziende e professionisti la cui sede principale è in altre città, e usano questi spazi come un club esclusivo (circa 500 members a Milano) con sale riunioni e ristorante riservati in un ambiente distintivo e tutti i servizi necessari quando sono di passaggio.
    L’idea è quella di declinare un modello flessibile, aperto e adatto a qualsiasi realtà ed esigenza professionale, dal coworking per le start-up (che possono beneficiare di location di prestigio con vista panoramica) alle large corporation, dalle società di consulenza alle multinazionali che possono avere necessità di spazi temporanei per sviluppare progetti speciali.
    I risultati positivi e concreti sono descritti attraverso alcuni degli esempi di successo:
    - Copernico Isola, sede del Fintech District in zona Porta Nuova a Milano (7.500 mq), di proprietà del Gruppo Sella, è stato occupato completamente in 4 mesi;
    - Copernico Centrale (16.000 mq di proprietà Generali RE), riqualificato e riposizionato come centro dell'innovazione e dello smartowking, in 8 mesi è stato completamente occupato, dopo 4 anni di anattività.
    - negli ultimi mesi Copernico ha firmato diversi nuovi contratti che faranno superare i 100.000 mq di immobili gestiti già nel 2019.

    A questa informazione si aggancia il Presidente Marinelli per avere maggiori informazioni, nell’interesse di tutti gli associati visto che i nuovi spazi richiederanno l’acquisto di arredi per un valore di circa 2 milioni di euro!Si dimostra molto disponibile Pasqualotto che illustra lo schema del refurbishment (la riqualificazione dell’involucro è a carico della proprietà, mentre Copernico acquista e gestisce con gare - non esclusive - il design, le tecnologie, gli arredi; gli interiors sono curati da studi di progettazione esterni e da uno studio tecnico interno che segue tutte le fasi dallo zoning preliminare al coordinamento delle ristrutturazione per condividere gli standard di Copernico con progettisti e fornitori.
    Pasqualotto spiega che, in percentuale, maggiori investimenti vengono riservati alle aree Social e alle sedute operative rispetto alle postazioni operative in open space; tuttavia anche per le aree operative si sta pensando di introdurre anche scrivanie sit-stand, dimostrando di essere sempre alla ricerca di elementi distintivi e di evoluzione per differenziarsi dai competitor. 
    Sottolinea che Copernico non è interessata solo al prezzo ma guarda anche all’azienda, alla sua solidità e affidabilità, alle modalità di produzione e al servizio post vendita.
    Conclude dichiarando la massima apertura verso nuove soluzioni flessibili, idee creative e prodotti innovativi, anche con la possibilità di sperimentazione su unità pilota.

    Documenti
  • Nuovi bisogni, ma anche tante opportunità

    L’evoluzione delle modalità lavorative

    11 giugno 2018
  • USA: i nuovi limiti per pannelli e imbottiti

    11 giugno 2018
  • A breve disponibile per gli associati

    Rapporto di settore arredo ufficio

    11 giugno 2018
  • 5 maggio

    Workshop per sviluppare il futuro dell’arredo ufficio italiano

    11 giugno 2018
  • Certificazioni, sistemi di rating e strumenti affinché l’eco-sostenibilità non sia solo “green washi

    Sostenibilità del workplace: dal building all’arredo

    08 giugno 2018
  • Norma 1335-1 sedute: si cambia? Revisione norma EN 1335-1

    12 giugno 2018
  • Assufficio, la condivisione non è solo online

    24 aprile 2018
  • Caimi Brevetti, Manerba e Lago in Triennale

    05 marzo 2018
  • Come affrontare le criticità dei CAM

    Sostenibilità ambientale e arredi pubblici

    05 marzo 2018
  • Citterio e Luxy: sinergia tra produttori per un design eco-sostenibile.

    Una nuova sede per Frontiers

    05 marzo 2018
  • Al Fahim Avenue Group sceglie IVM per arredare la nuova sede

    I migliori arredi per l’ufficio sono italiani

    05 marzo 2018
  • Sintesi del seminario “Dalla Burocrazia alla Zainocrazia”

    I nuovi scenari per un ufficio fluido

    05 marzo 2018
  • La normativa tecnica e l’impegno di Assufficio

    01 dicembre 2017
  • Comprendere i CAM arredi, per vendere alla PA

    16 novembre 2017
  • Eletto il presidente di Assufficio

    21 settembre 2017
  • L’Italia primo produttore d’Europa

    21 settembre 2017
  • Standard Level

    06 settembre 2017
  • Come si muovono i mercati mondiali dell’Arredo Ufficio

    28 luglio 2017
  • BIMobject e Pcon - Li abbiamo incontrati

    23 maggio 2017
  • A Joyful Sense at Work: i progettisti raccontano

    21 febbraio 2017
  • Sintesi del Workshop Assufficio, selezionato nel palinsesto di Design City Milano.

    Green Office Design

    26 ottobre 2016
  • Report

    Acustica negli ambienti per Collettività, Roma 7 luglio 2016

    18 luglio 2016
  • Il gioco alla base di un nuovo senso felice del lavoro e del workplace

    26 maggio 2016
  • Misura agevolativa del Super-ammortamento

    16 maggio 2016
  • A joyful sense at work: successo superiore a ogni aspettativa

    28 aprile 2016
  • Un modello di gestionale per creare valore aggiunto e innovazione nello Smart Office

    Design Thinking per un Ufficio sempre più Smart

    18 marzo 2016
  • La certificazione Level europea e la sostenibilità dei mobili per ufficio

    15 gennaio 2016
  • Può l’Industrial Design essere un driver di sviluppo e rilancio per il settore Ufficio?

    Il ruolo dell’Industrial Design nel Workplace.

    21 ottobre 2015
  • Assufficio parla dell’ufficio del futuro nel grattacielo più alto d’Italia

    20 febbraio 2015
  • Grande partecipazione al primo seminario del ciclo “Cultura dell’Ufficio a Porte Aperte”

    Qualità e Sostenibilità nel Workplace. Assufficio protagonista e promotore della nuova cultura dell’ufficio.

    12 dicembre 2014
  • L’ufficio fa da apripista in Iran: il Paese più rilevante del Medio Oriente

    03 novembre 2014
  • B2B Iran: Teheran 18-21 maggio 2014

    03 giugno 2014
  • Assufficio presenta i vantaggi concreti dello Smart Working.

    Seminario: “Verso l’ufficio smart, agile, collaborativo. Nuovi scenari per l’Office Design”.

    20 febbraio 2014 di Renata Sias
  • Un Paese che vive cambiamenti epocali e che ha grande apprezzamento per il made in Italy

    Iran: better than you know!